AREAS OF EXPERTISE
NUTRITIONAL POLICIES
   

    A wide range of reformulated and improved foods, to provide more suitable solutions for a healthy diet;

    The 7-item Nutrition Labelling Scheme (energy, total fat, saturated fat, carbohydrates, sugars, protein and salt) as well as any additional information such as amount provided by portion/daily energy intake;

    Responsible policies for true and proper advertising and the application of self-regulatory codes.



   
  Maria Agnese Dau 0039 06 5903520 dau@federalimentare.it
AREE OPERATIVE
POLITICHE NUTRIZIONALI
   

    Aiutiamo il consumatore a compiere scelte equilibrate in riferimento all’intera dieta su base giornaliera, evitando così il rischio di discriminare singoli alimenti o nutrienti, attraverso:

    Un’ampia gamma di prodotti, riformulati e migliorati, che costituiscano soluzioni più adeguate alle esigenze di una corretta alimentazione;

    L'etichettatura nutrizionale a 7 elementi (energia, grassi, acidi grassi saturi, carboidrati, zuccheri, proteine e sale), nonché di informazioni aggiuntive (il contributo che una porzione di prodotto fornisce rispetto all’assunzione giornaliera di energia);

    Pratiche responsabili di pubblicità “onesta, corretta e veritiera”, favorendo la diffusione e l’applicazione di codici di autodisciplina della pubblicità.

   
  Maria Agnese Dau 06 5903520 dau@federalimentare.it
 

 

Nutrire il pianeta, nutrirlo in salute


Alimentarsi è un gesto quotidiano che tutti noi compiamo sin dal momento della nascita, in parte guidato dall’istinto, ma in gran parte influenzato da abitudini e pressioni ambientali, sociali, culturali, che certamente ne condizionano l’esito.

Per tale motivo nel corso del tempo ci sono state notevoli modifiche nei nostri comportamenti alimentari, non sempre positive per la salute.

La società contemporanea, la cui vita è caratterizzata da ritmi frenetici e si svolge per la maggior parte fuori dalla propria abitazione, induce al consumo di pasti affrettati e quasi sempre non equilibrati sul piano nutrizionale.

Siamo portati tutti al consumo prevalente di alcune tipologie di cibo, soprattutto sotto la pressione della pubblicità e delle mode, e ciò ha modificato certamente il patrimonio nutrizionale e le caratteristiche dello stile alimentare della popolazione italiana, che ha abbandonato in gran parte la tradizionale dieta mediterranea dei nostri padri, per approdare a una dieta di tipo cosiddetto “occidentale”, certamente meno salutare.

Nel contempo, e in parte come conseguenza dell’alimentazione scorretta spesso associata anche a scarsa attività fisica, è aumentato l’impatto delle malattie croniche, che risentono fortemente della tipologia e della quantità di cibo consumato.

D’altro canto pure le persone che svolgono attività sportive amatoriali, anche di media intensità, frequentemente non tengono conto delle interazioni con l’alimentazione; sono spesso altrettanto sottovalutate le esigenze nutrizionali e le difficoltà a mantenere un regime alimentare bilanciato del soggetto anziano.

Al contempo si è incrementata – per molteplici ragioni, in parte legate al cibo stesso e in parte alla migliorata capacità diagnostica – l’incidenza di patologie allergiche o da ipersensibilità ad alcuni ingredienti alimentari. [Continua >>>]

Obiettivi condivisi per il miglioramento delle caratteristiche nutrizionali dei prodotti alimentari con particolare attenzione alla popolazione infantile (3-12 anni)


In Europa, la proporzione di persone in eccesso ponderale rimane elevata e circa il 7% della spesa sanitaria europea è impiegata nella cura di patologie connesse all'obesità come il diabete, l'ipertensione arteriosa, le patologie cardiovascolari, ecc.

Sovrappeso e obesità rappresentano un fenomeno che riguarda indistintamente bambini e adulti. I dati raccolti dalla Childhood Obesity Surveillance Initiative (COSI) della Regione

europea dell'OMS, su un campione di ragazzi di età compresa tra i 6-9 anni, mostrano che la prevalenza di sovrappeso varia dal 18% al 57% tra i maschi e dal 18% al 50% tra le femmine; mentre il 6-31% dei ragazzi e il 5-21% delle ragazze risultano obesi.

Nel nostro Paese, il sistema di sorveglianza "Okkio alla salute 2014" sulle abitudini alimentari e sull'attività fisica dei bambini delle scuole primarie (6-10 anni), ha rilevato che i bambini in sovrappeso sono il 20,9% e i bambini obesi il 9,8%, in leggera diminuzione rispetto al 22,2% e 10,6% del 2012.

Indiscutibilmente negli ultimi anni le trasformazioni sociali, economiche e demografice hanno modificato in modo significativo gli stili di vita e conseguentemente le consolidate abitudini alimentari.

In Italia, benchè si assista ad una certa flessione nel consumo di latte/yogurt da parte dei ragazzi, i consumi dei prodotti ad alto apporto energetico, come soft drink o merendine, non incidono significativamente sull'apporto calorico dei ragazzi della fascia di età 3-9,9 anni. [Continua >>>]

Linee di Indirizzo per la Comunicazione Commerciale relativa ai prodotti alimentari e alle bevande, a tutela dei bambini e della loro corretta alimentazione

 

Le abitudini alimentari scorrette e l'assenza di attività fisica sono tra i fattori di rischio più importanti nello sviluppo delle malattie non trasmissibili; da ciò scaturisce l'esigenza di diffondere linee di indirizzo per la promozione e la commercializzazione di alimenti e bevande dirette ai bambini che confermano principi e regole per una corretta, leale e responsabile politica di comunicazione che garantisca un elevato livello di protezione dei bambini.

Il sovrappeso e l'obesità rappresentano una delle sfide più serie alla salute pubblica ed essendo un problema molto sentito nel nostro Paese, il Ministero della Salute, in collaborazione con tutte le parti sociali coinvolte (scuola, faiglia, organizzazioni non governative, associazioni di consumatori, associazioni professionali, esperti, ricercatori e produttori di alimenti) è intervenuto a promuovere e incoraggiare stili di vita e comportamenti di vita salutari e idonee abitudini di acquisto e consumo.

A tal proposito è stato già stipulato un Protocollo di intesa (3 maggio 2007) con le Associazioni di categoria rappresentative della filiera alimentare nell'ambito della Piattaforma Nazionale sull'alimentazione, l'attività fisica e il tabagismo, secondo le indicazioni del programma "Guadagnare salute". [Continua >>>]

 

 

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