Federalimentare è la Federazione aderente a Confindustria che, con le sue 18 Associazioni di categoria, rappresenta e tutela l’Industria alimentare in Italia, seconda industria manifatturiera del Paese dopo quella metalmeccanica. In Europa, Federalimentare aderisce alla CIAA-Confederazione delle Industrie Agroalimentari dell’Unione europea.
Federalimentare è impegnata a:
• contribuire allo sviluppo della competitività dell’industria alimentare in Italia e nel mondo;
• sostenere la qualità e la sicurezza del prodotto alimentare industriale e consolidare una politica della qualità del prodotto alimentare italiano sempre più attenta all’evoluzione dei modelli di consumo e delle esigenze di garanzia e informazione del consumatore;
• promuovere una politica di sinergia e di efficienze dell’intera filiera agroalimentare (dall’agricoltura, ai trasporti, alla distribuzione tradizionale e moderna);
• rafforzare la proiezione internazionale delle imprese alimentari, sempre più necessaria allo sviluppo del settore che ha proprio nell’export le maggiori potenzialità di crescita;
• far conoscere l’industria alimentare italiana nelle sue caratteristiche economiche, nelle sue articolazioni e nella sua evoluzione produttiva e commerciale;
• garantire un’adeguata preparazione e applicazione degli accordi stipulati in sede UE e WTO, in modo da assicurare all’industria alimentare un quadro d’azione equilibrato e competitivo nel mondo;
• contribuire alla formazione di un quadro giuridico che assicuri alle imprese italiane condizioni analoghe a quelle in cui operano le imprese dei principali paesi concorrenti;
• favorire una politica ambientale integrata con i nuovi indirizzi dello sviluppo sostenibile, che consideri le specifiche priorità ed esigenze della trasformazione alimentare;
• rafforzare la capacità contrattuale dell’industria alimentare, con una gestione coordinata dei temi orizzontali delle Associazioni aderenti;
• sostenere politiche di promozione di un corretto stile di vita, inteso come binomio inscindibile tra un’alimentazione equilibrata e una sempre maggiore consuetudine al movimento;
• promuovere investimenti in innovazione tecnologica e ricerca per aumentare la capacità competitiva dell’industria alimentare italiana;
• sviluppare politiche di promozione delle esportazioni e la visibilità dell’intero sistema alimentare all’estero con l’organizzazione della manifestazioni fieristiche CIBUS, nelle sue più diverse articolazioni (CIBUS di Parma, CIBUS Roma, CIBUSTEC) e insieme a Vinitaly, CIBUS-Vinitaly Shanghai e CIBUS-Vinitaly Russia.
• promuovere l’istituzione di organismi europei, come il consorzio SPES (Spread European Safety), per favorire la realizzazione di Progetti Integrati, strumenti previsti dalla Commissione Europea per restituire competitività alle imprese attraverso la mobilitazione di una massa critica di risorse e competenze in materia di ricerca e sviluppo tecnologico (tra i quali SMEs NET e TRUEFOOD e la Piattaforma Tecnologica FOOD FOR LIFE).
Numeri di base:
Alla fine del 2008 il fatturato complessivo del settore raggiunge i 119 miliardi di euro, con un’ occupazione globale di oltre 400.000 addetti distribuiti in 6.500 piccole e grandi aziende L’Industria alimentare italiana – che insieme ad agricoltura, indotto e distribuzione rappresenta la prima filiera economica del Paese – acquista e trasforma circa il 70% delle materie prime nazionali. Inoltre è ambasciatrice del made in Italy nel mondo, dal momento che il 76% dell’export alimentare è costituito da prodotti industriali di marca, ben 20 miliardi di euro di export. (Banca Dati)
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