Comunicato di giovedý 14 dicembre 2017
 

Luigi Scordamaglia nominato presidente del Cluster Agrifood

 

"La centralitÓ del settore agroalimentare nel Paese attribuisce al Cluster Agrifood un ruolo fondamentale oggi pi¨ che mai"

Luigi Scordamaglia, amministratore delegato di Inalca e presidente di Federalimentare, Ŕ il neo presidente del Cluster Nazionale Agrifood.

"Una vera e propria cabina di regia per la ricerca e l''innovazione nel settore agroalimentare" dice Scordamaglia in relazione al Cl.uster CL.A.N., l''organismo nato con l''intento di promuovere una crescita economica sostenibile e innovativa per incrementare la competitivitÓ della filiera agroalimentare e che comprende imprese, centri di ricerca, stakeholders e rappresentanti territoriali attivi nel settore agroalimentare.

Una sfida importante quanto ambiziosa quella accettata da Scordamaglia che afferma la necessitÓ di "sistemare attorno ad un unico tavolo tutte le componenti essenziali -dalle imprese, agli enti di ricerca, dalle universitÓ, alle istituzioni territori di competenza- per sviluppare un dialogo e un coordinamento continuo in relazione a temi che rendano sempre pi¨ competitivo il settore alimentare italiano, soprattutto in un momento come questo, in cui la centralitÓ dell''agroalimentare nel Paese attribuisce al Cluster Agrifood un ruolo sempre pi¨ forte, completamente nuovo".

Nel suo ruolo Scordamaglia sarÓ affiancato dal Vice Presidente Esecutivo Paolo Bonaretti (Direttore Generale di ASTER) e altri 5 Consiglieri espessione del mondo industriale, della ricerca e dei territori regionali: Patrizia Brigidi (UniversitÓ di Bologna), Mauro Fontana (Soremartec - Gruppo Ferrero), Emanuele Marconi (CERERE Molise), Michele Pisante (CREA), Giammarco Urbani (Urbani Tartufi).

Il rinnovo della governance ha previsto anche l''elezione del Comitato Tecnico Scientico, che con i suoi 15 componenti rappresenta le maggiori eccellenze sul fronte della ricerca ed innovazione a dispozione del Cluster.

Negli organi neo eletti emerge la volontÓ di valorizzare la multiregionalitÓ del Cluster con il coinvolgimento di esperti del Nord, del Centro e del Mezzogiorno, in particolare dell''Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Molise, Puglia, Piemonte, Sicilia, TentinoAlto Adige, Toscana e Umbria, in una logica di messa in rete delle competenze per rafforzamento del sistema nazionale agroalimentare.