Comunicato Stampa di sabato 15 ottobre 2016
 

Scordamaglia da Cernobbio su difesa Made in Italy "Valore comune, no a demonizzazione cibi e sì a regole comuni su origine e trasparenza"

 

Cernobbio, 15 ottobre

“ Il Made in Italy alimentare è un valore comune che va difeso insieme” Così Luigi Scordamaglia, presidente di Federalimentare, dal forum di Cernobbio. “E per farlo è necessario contrastare la demonizzazione di singoli alimenti e componenti nutrizionali, ecco perché l’industria alimentare e tutta la filiera devono pronunciarsi nettamente contro misure periodicamente riproposte di “proibizionismo” fiscale (ultima quella da parte dell''Oms) e contro la diffusione di mode e informazioni scorrette che penalizzano i prodotti fondamentali che compongono la dieta della popolazione italiana” e continua il presidente “Penalizzare le eccellenze agroalimentari italiane, dai formaggi ai salumi, ai nostri dolci, per un microgrammo in più di sale zucchero o grasso vuol dire penalizzare il vero Made in Italy alimentare ed avvantaggiare chi cavalca false mode sostituendo i nostri alimenti di eccezionale qualità con alimenti chimicamente ricostituiti che di naturale hanno ben poco”.

Richiesto poi a pronunciarsi sull’origine dei prodotti alimentari, Scordamaglia ha affermato che “l’industria alimentare è da sempre favorevole alla massima trasparenza in etichetta” ma ha anche ribadito che “ le regole sull’origine devono essere pretese e ottenute da Bruxelles e devono essere valide per tutti i produttori e consumatori europei”. E ha infine concluso “Non diamo l''alibi alla Commissione europea di defilarsi come sempre più spesso sta facendo e pretendiamo piuttosto che faccia norme chiare e forti sull''origine, smettendo di essere totalmente latitante su un tema di tale rilevanza”.