Comunicato di giovedì 31 maggio 2018
 

VI Congresso nazionale della Uila - Luigi Scordamaglia: "Le relazioni industriali si concentreranno su competenze e formazione"

 

Brindisi, 31 maggio

“L’innovazione tecnologica è essenziale ed inevitabile per migliorare la produttività delle nostre imprese” così Luigi Scordamaglia, presidente di Federalimentare, oggi al VI congresso Uila - Unione Italiana dei Lavoratori Agroalimentari. “Non serve evocare scenari apocalittici - prosegue il presidente - di robot che sostituiscono gli esseri umani ma bisogna concentrare le relazioni industriali su competenze e formazione continua e mirata che qualifichi adeguatamente i lavoratori”. Secondo Scordamaglia infatti la disponibilità di manodopera qualificata sarà un elemento essenziale di competitività delle imprese italiane nella difficile sfida globale e in questo senso la tutela si sposterà sempre di più dal posto di lavoro alla persona proprio attraverso strumenti di formazione continua e qualificazione. “Un lavoratore in futuro cambierà nel corso della sua vita professionale sempre più posti di lavoro, ma dovrà essere messo in condizioni di farlo diventando risorsa preziosa qualificata e ricercata dalle aziende” ha proseguito il presidente e analizzando lo scenario attuale ha sottolineato come il Patto della Fabbrica sia un punto di partenza (e non di arrivo) importante, in cui lavoratori e imprenditori perseguono insieme la strada della competitività delle imprese e della occupabilità delle persone, grazie allo strumento condiviso della qualificazione professionale. “Lo stesso ccnl, la cui centralità vale, non solo e non tanto, come strumento economico ma come strumento di politica industriale - ha detto il presidente di Federalimentare - dovrà saper evolvere in futuro ricalibrando i pesi di forza fra i suoi elementi, riducendo l’ importanza del paradigma dell’orario e aumentando quella dell’apporto in valore aggiunto al processo da parte del singolo lavoratore”. “Insomma - conclude Scordamaglia - una sfida impegnativa che i mondi imprenditoriale e sindacale del settore alimentare dovranno affrontare insieme come già con successo fatto in passato”.