Comunicato Stampa di mercoledì 12 aprile 2017
 

Al via oggi Cibus - Scordamaglia: 'L’integrazione di filiera per garantire sicurezza e qualità dei prodotti'

 

Parma 12 aprile

Al via oggi Cibus Connect. “La manifestazione che parte oggi - spiega il presidente di Federalimentare Luigi Scordamaglia - è un’iniziativa strategica che Federalimentare ha condiviso e sostenuto assieme a Fiere Parma. In un momento in cui neo protezionismi e rallentamenti del commercio mondiale rendono sempre più dura la competizione sui mercati mondiali, questo appuntamento garantisce la continuità con il consueto evento biennale di Cibus, instaurando un colloquio aperto e costante con gli operatori commerciali esteri di maggiore influenza”. E continua il presidente: “Senza alcun dubbio l''alimentare italiano sta vivendo a livello internazionale un momento speciale. Il recente pronunciamento di Bloomberg che pochi giorni fa ha riconosciuto il nostro Paese come L'' "healthiest Country in the world" grazie anche alla qualità e sicurezza dei propri prodotti alimentari, è solo l''ultimo dei riconoscimenti mondiali al nostro settore che però ora bisogna consolidare, comunicando ininterrottamente ai grandi buyer internazionali i valori che stanno dietro questo primato”. Questo, quindi, l''obiettivo principale dei due giorni di Cibus connect dove è prevista la presenza di 500 buyer stranieri, di cui oltre 150 invitati da ICE, Agenzia nell''ambito del programma "Discover the Authentic Italian Taste".

La community alimentare si dà appuntamento a Parma oggi e domani per due giorni di kermesse articolate tra spazi espositivi, cooking show e incontri convegnistici. A Cibus Connect esporranno infatti 400 aziende, tra cui 50 produttori selezionati da Slow Food. Produttori, distributori, buyer ed esperti si scambieranno, nei due giorni di fiera, opinioni su come intervenire sul mercato nazionale per aumentare i consumi e su come migliorare l’export del food made in Italy.

Cuore di questa iniziativa è il Forum internazionale sul “Posizionamento del Made in Italy Alimentare nell’evoluzione internazionale dei consumi”, organizzato da Federalimentare e Fiere Parma in collaborazione con TEH-Ambrosetti, a cui si affiancheranno in mattinata 12 workshop sulle tematiche più attuali del settore. Per il forum, il presidente Scordamaglia interverrà nel panel “Il ruolo delle filiere e dei leader per uno sviluppo sostenibile e profittevole”. “Le aziende alimentari italiane, e ancora di più i leader del nostro settore sono ben consapevoli dell''importanza che una piena integrazione di filiera oggi riveste. La qualità e la sicurezza dei prodotti finiti si ottengono solo con un’accurata scelta e controllo della materia prima agricola impiegata. Per questo, i grandi marchi dell''alimentare italiano sempre più chiudono accordi con la nostra produzione agricola per la produzione di materie prime che quali-quantitativamente rispondono alle esigenze della trasformazione” E prosegue il presidente “Anche le materie prime necessarie, ma non sufficientemente presenti in Italia, vengono selezionate ed importate secondo standard estremamente rigidi. Altro aspetto importante di integrazione di filiera sono i vari modelli di collaborazione di imprese grandi e medio piccole nella distribuzione dei nostri prodotti all''estero e soprattutto nella copertura dell''ultimo miglio su mercati lontani su cui le PMI italiane da sole faticano ad arrivare”.

Fra gli eventi Federalimentare si segnalano due workshop. Il primo (12 aprile 11.30 - spazio Kosher -Halal) arriva dopo circa quattro anni di impegno articolato in roadshow, azioni promozionali e partecipazioni fieristiche, a conclusione del progetto sulla promozione delle certificazioni agroalimentari del Made in Italy, come quelle religiose Kosher e Halal e la certificazione di qualità Biologica. Il secondo workshop (12 aprile 14.30 - sala workshop Pad.4) mira a chiarire e promuovere il concetto di impresa sostenibile, intesa come un’impresa economica che non persegue come unico obbiettivo quello del profitto, ma che organizza la propria attività su un rapporto fondato su valori sociali, etici ed ambientali.