Comunicato Stampa di mercoledì 5 aprile 2017
 

Federalimentare a ''The healthiest country in the world'' - Scordamaglia ''Prioritario difendere il nostro modello da chi vuole abbassare la qualità''

 

Strasburgo, 5 aprile

“Siamo il Paese più sano al mondo” dice Luigi Scordamaglia presidente di Federalimentare intervenendo al convegno “ The healthiest country in the world” che si tiene oggi al Parlamento Europeo di Strasburgo “La grandezza del modello alimentare italiano finalmente certificata da una fonte oggettiva - il Global Health Index pubblicato qualche giorno fa da Bloomberg - che conferma la dieta italiana che comprende tutti i nostri principali alimenti in giuste quantità come uno dei più grandi patrimoni che l’Italia dona al mondo”.

“Non esiste risposta migliore, e non potevamo immaginare luogo più adatto, per ribadire ancora una volta che risultati come questi si ottengono anche combattendo chi pensa di proporre l’adozione di sistemi di etichettatura fuorviante, come ad esempio quella a semaforo, che rappresentano un chiaro abbassamento della qualità e standardizzazione”.

E prosegue Scordamaglia, riferendosi alle posizioni espresse dal Commissario Andriukaitis secondo cui le questioni relative all’etichettatura devono essere risolte, non a livello comunitario, ma dai singoli Paesi privilegiando il criterio della semplicità “E’ un fatto gravissimo che la Commissione, ancora una volta, latiti, pensando di poter delegare ai parlamenti dei 27 Stati una questione cruciale come questa” E sulla necessità di privilegiare sistemi di facile interpretazione, il presidente non ha dubbi “Proporre un sistema “semplice” non può voler dire abdicare sulla qualità”.

"Oggi più che mai - conclude Scordamaglia - la sfida è quella di rilanciare con coraggio il progetto di un’Europa forte che sappia trattare alla pari con altri protagonisti mondiali, e questo si fa anche attraverso l’attuazione di politiche comuni che sappiano garantire allo stesso tempo in maniera univoca la sicurezza del cibo e l’integrità mercato unico europeo".