Comunicato Stampa di giovedì 16 marzo 2017
 

Federalimentare: firmato il primo accordo del settore manifatturiero che amplia la copertura sanitaria per i lavoratori che hanno perso il posto di lavoro

 

FEDERALIMENTARE E FLAI, FAI, UILA: ACCORDO PER I LAVORATORI LICENZIATI

Roma, 16 marzo - Le Associazioni industriali alimentari aderenti a Federalimentare e Fai-Cisl, Flai-Cgil, Uila-Uil hanno raggiunto un importante accordo collettivo nazionale. Esso prevede l’estensione della copertura sanitaria prevista dal Fondo di categoria FASA a tutti i lavoratori iscritti al Fondo sanitario integrativo, che vengano licenziati per motivi economici e/o involontariamente disoccupati. Si tratta di un intervento concreto di sostegno che scatta in caso di perdita del lavoro. In pratica il lavoratore, oltre alla NaSpi (indennità di disoccupazione) erogata dall'Inps, potrà mantenere – “senza alcun onere a suo carico”, per un periodo determinato e fino a nuova rioccupazione - i vantaggi per sé e per il nucleo familiare della copertura di tutte le spese sanitarie offerta dal FASA.

In un periodo in cui si parla molto di welfare e di politiche attive di sostegno e assistenza, questo è un esempio di reale attenzione ai problemi legati alla disoccupazione, basato su un approccio responsabile ed innovativo, che va oltre il tradizionale schema che lega il riconoscimento di benefici allo status di dipendente.

In proposito, vanno pure ricordate le numerose forme integrative di assistenza previste dal Ccnl di categoria, che vanno dal fondo di previdenza complementare Alifond, al fondo sanitario FASA e al fondo di sostegno della maternità, alla Cassa rischio vita. Ad esse, ora, si aggiungerà anche la copertura sanitaria per i lavoratori che perdono il posto di lavoro. Il nuovo intervento sarà realizzato ottimizzando le risorse già versate dalle imprese al Fondo FASA, quindi senza ulteriori oneri per le stesse. La copertura sanitaria prevista va da un massimo di 18 mesi ad un minimo di 6 mesi.

L'obiettivo delle parti è di far decorrere la nuova misura dal prossimo luglio per sperimentarla fino a giugno 2019. Allo scadere di questo periodo, le parti valuteranno, in base all'andamento, eventuali ulteriori interventi.