Comunicato Stampa di lunedì 22 agosto 2016
 

FEDERALIMENTARE su guerra dei prosciutti. SCORDAMAGLIA: inutili i ricorsi, si punti al superamento delle sanzioni per creare grande mercato UE – RUSSIA

 

Roma, 22 agosto 2016 – “Non è con i ricorsi che si superano gli ostacoli tra Unione europea e Russia”

Roma, 22 agosto 2016 – “Non è con i ricorsi che si superano gli ostacoli tra Unione europea e Russia” afferma Luigi Scordamaglia, presidente di Federalimentare intervenendo sul pronunciamento del Wto, l’Organizzazione Mondiale del Commercio, che sostanzialmente dà ragione dell’Ue sulla battaglia conosciuta come “guerra dei proscutti” e cioè contro il blocco russo per le importazioni di prodotti di carne suina deciso nell’agosto di due anni fa.

“Il rispetto delle regole che l''adesione al Wto comporta è certamente importante – sottolinea Scordamaglia - ma è del tutto illusorio pensare che gli attuali ostacoli all''interscambio alimentare tra UE e Russia si possano superare mediante pronunciamenti tecnici del Wto che magari danno ragione sul merito tecnico di regole burocratiche ma lasciano irrisolti i problemi politici”.

“Oggi – prosegue il presidente - occorre fare un salto di qualità politico, tanto più importante in una fase come quella attuale, che vede la debolezza del commercio internazionale come causa prioritaria della dinamica deludente di molte economie europee, a cominciare da quella italiana”.

“Continuiamo perciò a fare appello alle due parti, Russia e UE affinché facciano entrambe un passo avanti per la revoca delle sanzioni e contro-sanzioni che hanno comportato un danno alle esportazioni agroalimentari italiane di oltre 250 milioni di euro” dice Scordamaglia. Un danno, quello di cui parla il presidente, che si va ingigantendo giorno dopo giorno per il montare del fenomeno dell’Italian Sounding, tanto più evidente e pernicioso per le produzioni di qualità italiane.

“Dobbiamo puntare – conclude Scordamaglia – sul superamento delle sanzioni, come primo passo verso una integrazione di mercato sempre più stretta. Che è evoluzione inevitabile e sinergica fra le due parti, per la creazione di uno dei principali mercati mondiali di consumo e produzione”.