Comunicato Stampa di mercoledì 25 novembre 2015
 

TTIP, FEDERALIMENTARE: “NO A INTERRUZIONE CONTRATTAZIONI”

 

Comunicato Stampa - 25 novembre 2015

TTIP, FEDERALIMENTARE: “NO A INTERRUZIONE CONTRATTAZIONI”

Il presidente Luigi Scordamaglia interviene all’"Incontro sul negoziato TTIP con gli Stati Uniti”, che si è tenuto oggi presso il Ministero dello Sviluppo Economico, e ribadisce le proprie posizioni a favore del Trattato di Partenariato Transatlantico su commercio e investimenti, contro le preoccupazioni espresse dal Coordinamento nazionale della “Campagna Stop TTIP"
Roma, 25 novembre 2015- “Sarebbe un gravissimo errore interrompere le negoziazioni sull’accordo di partenariato tra l’Europa e gli Stati Uniti. Le regole e gli standard sulla sicurezza alimentare rimangono quelli europei, evitiamo quindi di diffondere inutili allarmismi”.

Questo è quanto dichiarato dal presidente di Federalimentare, Luigi Scordamaglia, nel ribadire la propria posizione favorevole all’accordo di partenariato tra Ue e Usa, di cui si è discusso oggi nell’"Incontro sul negoziato TTIP con gli Stati Uniti” che si è svolto al Ministero per lo Sviluppo Economico.

Presente il Coordinamento nazionale della “Campagna Stop TTIP", che raggruppa anche le principali sigle sindacali che chiedono l’interruzione delle contrattazioni bilaterali a causa delle preoccupazioni sulla difformità degli standard tra i due Paesi, sull''effettivo impatto economico positivo dell''abbattimento daziario, il timore di tenere in scarsa considerazione l''impatto ambientale e l''opposizione all’ISDS, il meccanismo di risoluzione delle controversie tra investitore e Stato.

“Condivido appieno le forti posizioni espresse dalla Commissione Europea sulla food safety e l''indisponibilità, da parte dell’Esecutivo Ue, a scendere al di sotto degli standard europei. È necessario, però, che questi standard siano sempre supportati da una adeguata valenza scientifica”, ha dichiarato Scordamaglia, ponendo l’attenzione sulle Indicazioni Geografiche e l''Italian Sounding, “che va difeso saldamente puntando soprattutto sulla comunicazione del valore aggiunto del real Italian e sul fatto che spacciare per italiano ciò che non lo è vuol dire ingannare la buonafede dei consumatori Usa”.

“Il Ttip è una grandissima opportunità per l''agroalimentare italiano – ha concluso il presidente di Federalimentare - perché gli Usa producono commodity agricole che in alcuni settori noi non abbiamo, e noi produciamo prodotto ad alto valore aggiunto che gli Stati Uniti vogliono: una migliore sinergia non esiste".