Comunicato Stampa di martedì 30 novembre 2010
 

Federalimentare insieme a Fondimpresa e alle organizzazioni sindacali punta sulla formazione come strumento di crescita per il lavoratore e per la competitività delle imprese alimentari

 

Questa mattina , presso la biblioteca del CNEL a Roma, Federalimentare, insieme ad altri prestigiosi

Questa mattina , presso la biblioteca del CNEL a Roma, Federalimentare, insieme ad altri prestigiosi partner, in primis Fondimpresa e i sindacati, ha organizzato un Convegno dedicato ai Piani Formativi. L’evento è stato aperto dal del Presidente del Cnel, e già Ministro delle Attività Produttive Antonio Marzano e ha visto tra gli altri l’intervento del Segretario Generale Stefania Crogi che ha parlato in rappresentanza dei Sindacati uniti (fai-cisl, flai-cgil e uila-uil).
Durante il proprio intervento il Direttore Generale di Federalimentare Daniele Rossi si è detto “molto soddisfatto del successo raccolto fino ad oggi. Tanto per citare i risultati di maggior rilievo: sono stati finanziati sei sui sette Piani presentati, 264 aziende hanno partecipato a partire dalla prima edizione di Alimenform per un totale di oltre 4000 lavoratori coinvolti in 930 corsi per la durata complessiva di 23.000 ore.
Nel corso di Cibus 2010 a Parma abbiamo presentato con esito positivo e soddisfazione l’evento finale dei Piani Formativi Settoriali Alimenform per il Nord e per il Centro-Sud”.
Alimenform Nord 2009 (che ha coinvolto Emilia-Romagna, Piemonte, Lombardia e Veneto) e Alimenform Centro-Sud 2009 (Campania, Puglia, Sicilia Lazio ed Abruzzo) si basano su azioni formative, rivolte a tutti i livelli di lavoratori (operai, impiegati, quadri), e nascono direttamente in virtù delle esigenze segnalate delle aziende del settore alimentare. Se al Nord infatti i contenuti hanno riguardato prevalentemente la tecnologia dei processi; le strategie per l’internazionalizzazione; la qualità della materia prima, al Sud la formazione ha approfondito tematiche inerenti l’ambiente, la sicurezza e l’innovazione organizzativa; la competenze tecnico professionali; la competenze gestionali e di processo.
Federalimentare, che rappresenta l’Industria Alimentare Italiana, secondo settore produttivo del Paese con 120 mld di euro di fatturato, 6.500 imprese e ben 400 mila lavoratori, sostiene da sempre che per accrescere la competitività delle nostre aziende e vincere le sfide della globalizzazione occorre puntare sulla Ricerca e sull’Innovazione, sulla creazione di valore, sulla formazione e sul trasferimento di nuove tecnologie alle Piccole e Medie Imprese italiane.