Conosciamo... Diana Attianese - Giovani Imprenditori Federalimentare
 

 

 

 
 

DIANA ATTIANESE

 

Diana Attianese, 36 anni, imprenditrice e fondatrice della start up Italianavera Sughi & Affini.

 

Cresciuta nell'azienda di famiglia che da tre generazioni si occupa della produzione e trasformazione di pomodoro, ha voluto rivisitare la tradizione in cui è cresciuta, valorizzarla e legandola fortemente alle sue origini campane.

 

"Quali sono secondo te le sfide che l’alimentare made in Italy dovrà affrontare nei prossimi anni?"

 

Io credo il Made in Italy abbia un importante vantaggio competitivo rispetto ad altre culture alimentari. Tutti desiderano mangiare come noi. Tuttavia negli ultimi anni, il fenomeno dell'italian sounding si è ampiamente diffuso, diventando un'importante minaccia ai danni del nostro Made in Italy. Nel prossimo futuro credo sia importante garantire le nostre produzioni attraverso un'identità facilmente riconoscibile, legare il "Made in" ad un concetto di filiera controllata ed interamente italiana, adottare un'etichetta trasparente che distingua ció che viene fatto in Italia da ció che viene fatto altrove. Credo sia importante per la valorizzazione del brand Made In Italy essere etici e responsabili verso il consumatore.

 

"Di che cosa ti occupi in particolare all’interno di Federalimentare come giovane imprenditore?"

 

Da imprenditore giovane, all'interno del gruppo, mi occupo del rapporto con le Start Up. Da fondatrice della mia start up legata al mondo del ready to eat di qualità con un ritorno alle origini del gusto, a quel profumo di sugo di casa con una cura minuziosa dei dettagli e delle materie prime, mi sono accorta di quanto sia complicato per i giovani che decidono di investire in questo settore, perseguire con ambizione le proprie idee e creare valore in un mercato sempre più competitivo e globale. Ho pensato che dal confronto tra le esperienze di chi, con tenacia investe nell'agroalimentare, potessero nascere spunti interessanti, anche attraverso la creazione di networking tra idee, progetti, territori e persone.

 

    "Quali sono secondo te i vantaggi di una partecipazione attiva a Federalimentare?"

     

Io sono fermamente convinta che dal confronto, dalla condivisione di attività, da una visione di insieme e da un lavoro di squadra possano scaturire idee e progettualità interessanti da sviluppare a supporto e sviluppo del settore.

 

    "Quali invece le nuove sfide per te a livello personale e professionale?"

     

La mia sfida personale più grande, ha avuto inizio due anni fa, quando ho deciso di creare un'azienda specializzata nella produzione di pomodoro artigianale con un forte legame al mondo della moda e del design tipici italiani: un'azienda che avesse l'obiettivo di promuovere la cultura italiana del mangiar bene, in modo sano ed autentico. Ho così creato un brand ITALIANAVERA - sughi & affini, per raccontare il mio punto di vista, il mio modo di fare sughi e pomodori DOP valorizzando la filiera, le produzioni territoriali, i gusti autentici, in versione "pret a manger"! Mi sono posta l'obiettivo di far arrivare il "sugo di mammà" nelle cucine più eleganti e sulle migliori tavole del mondo. Con l'impiego della figura femminile, abile selezionatrice di pomodoro sin dalle sue origini, le mie produzioni altamente manuali, hanno il gusto di un volta e valorizzano le materie prime fresche del territorio. Coniugando tradizione e praticità, perseguo il mio desiderio di portare il nostro " vero " modo di mangiare dove posso, anche in tutto il mondo.