venerdì 13 aprile 2012
FERRUA, FEDERALIMENTARE: PREOCCUPANO DATI PRODUZIONE INDUSTRIALE E INFLAZIONE
“I dati diffusi oggi dall’Istat riguardo la produzione industriale di febbraio e l’inflazione di marzo – dichiara il Presidente di Federalimentare, Filippo Ferrua – confermano la nostra preoccupazione riguardo la politica fiscale del Governo. Per il settore alimentare la variazione della produzione del primo bimestre 2012 rispetto al primo bimestre 2011 è sostanzialmente nulla. L’aumento del carrello della spesa, poi, non dipende dall’alimentare, che a marzo cresce del +2,5% contro il +3,3%, ma dal vertiginoso aumento di energia e carburanti. Una situazione che alla fine dell’anno, soprattutto se non verrà eliminato il previsto aumento dell’IVA a ottobre e se verranno confermati nuovi interventi sulle accise così come la malaugurata ipotesi della food tax, provocherà una contrazione di due punti percentuali in quantità dei consumi alimentari, portando la perdita complessiva del settore nell’ultimo quinquennio al 10%. Un fatto che non ha precedenti dal dopoguerra ad oggi e testimonia quanto la crisi si stia pericolosamente avvitando. Per questo auspico – conclude Ferrua - che produttori, distributori, consumatori, le forze sociali e Confindustria stessa prendano al più presto una posizione netta per ridurre il carico fiscale sull’Italia che lavora ed in particolare intervengano contro il prossimo incremento di due punti percentuale per le aliquote IVA del 21 e del 10 per cento”.
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