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giovedì 29 novembre 2007
PANCRAZIO: VINITALY-CIBUS CHINA, SI PUÒ FAR MEGLIO CON UN’ATTIVITA’ DI PROMOZIONE CONTINUATIVA

PANCRAZIO (VICE PRESIDENTE FEDERALIMENTARE): VINITALY-CIBUS CHINA, SI PUÒ FAR MEGLIO CON UN’ATTIVITA’ DI PROMOZIONE CONTINUATIVA Un mercato dalle grandi potenzialità per l’italian wine&food di qualità. È questo il giudizio unanime dei partecipanti alla seconda edizione di Vinitaly-Cibus China, la prima fiera internazionale del cibo e del vino italiani In Cina, nata dall’alleanza tra Fiere di Parma e Verona Fiere, con Federalimentare in collaborazione con ICE, Buonitalia e con il sistema regionale. “C’è un enorme interesse verso questa seconda edizione di Vinitaly-Cibus China, inaugurata oggi”, dichiara Annibale Pancrazio, Vice Presidente di Federalimentare. “Quello cinese – continua Pancrazio – è, tuttavia, un mercato complesso, che ha bisogno di una politica di promozione continua. Infatti, seppur estremamente positivo, il successo della fiera da solo non basta a far conquistare ai nostri prodotti uno spazio adeguato“. “Il secondo anno di Vinitaly-Cibus China, la prima fiera internazionale – dichiara Emilio De Piazza, Presidente di Buonitalia – che muove il mondo del food e wine italiani insieme, conferma l’interesse del mercato per i nostri prodotti. Certo, i numeri delle esportazioni italiane in Cina sono ancora modesti (54 milioni di euro), ma la domanda è per i prodotti di eccellenza. Un’esperienza positiva che ci permette anche di confrontarci con i problemi che questo mercato pone ai nostri esportatori: solo in questo modo sarà possibile sciogliere i nodi e le barriere di natura burocratica e sanitaria“. “Il mercato locale è ancora di piccole dimensioni – conferma Maurizio Forte, Responsabile dell’Ufficio ICE di Shangai – ma in continua crescita (più 40% nel 2007). Si tratta di un terreno su cui lavorare intensamente in maniera sistematica e continuativa, per portare il nostro stile di vita e il made in Italy di qualità sulle tavole del miliardo e 350 milioni di abitanti del paese“.

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