Federazione Italiana Industriali Produttori, Esportatori
e Importatori di Vini, Acquaviti, Liquori, Sciroppi, Aceti ed Affini

PRESIDENTE Dottor PIERO MASTROBERARDINO
DIRETTORE GENERALE Dottor OTTAVIO CAGIANO DE AZEVEDO
SEDE Roma
INDIRIZZO Via Mentana, 2b
TELEFONO (06) 4469421 - (06) 4941630
TELEGRAFO Federvini - 00185 Roma
TELEFAX (06) 4941566
POSTA ELETTRONICA (e-mail) federvini@federvini.it
ANNO DI COSTITUZIONE Fondazione nel 1917

Ambito e scopi

La Federvini conta associati tra gli imprenditori nei differenti comparti delle bevande alcoliche, esclusa la birra, e in quelli degli aceti e degli sciroppi. Scopi della Federazione sono:

  • la rappresentanza del settore nelle sedi nazionali, comunitarie ed internazionali
  • la tutela degli interessi dei singoli associati anche attraverso la solidarietà degli altri

La Federazione favorisce l'elaborazione di leggi ed altri provvedimenti normativi svolgendo attività di rappresentanza, verifica ed indirizzo presso enti istituzionali nazionali, comunitari ed internazionali sulla disciplina della

  • produzione
  • confezionamento
  • commercializzazione
  • trasporto
  • imposte dirette ed indirette
Struttura e articolazione interna

La Federvini è gestita nel suo complesso da un Consiglio di Federazione mentre i singoli settori, definiti Sindacati, hanno, nell'ambito degli indirizzi associativi, un livello di autonomia operativa e propri organi di gestione riconosciuti dallo Statuto. Questi sono:

  • Sindacato nazionale mosti e vini non speciali (mosti, vini tranquilli
    da tavola, vini frizzanti e v.q.p.r.d. non speciali)
  • Sindacato nazionale vini speciali (vini spumanti, vini aromatizzati e vermouth, vini liquorosi)
  • Sindacato nazionale acquaviti (di vino, di vinaccia, altre), amari, aperitivi, liquori, frutta allo spirito, succhi zuccherati di frutta ed altri sciroppi
  • Sindacato nazionale aceti
Rapporti con organizzazioni esterne

La Federvini è presente con propri esponenti in Italia

  • nel Comitato nazionale per la tutela e la valorizzazione delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche dei vini
  • nel Comitato tecnico consultivo per l'alcol agricolo
  • nel Comitato Nazionale Esame Varietà Vite

nella Unione europea

  • nel Comitè consultatif vitivinicole "Developpement Rural"
  • nel Comitè europeen des entreprises vins (C.E.V.)
  • nella Confederation européenne des producteurs de spiritueux
    (C.E.P.S.)
  • nel Comitè permanent international du vinaigre (C.P.I.V.)

a livello internazionale

  • nella Federation internationale vins et spiritueux (F.I.V.S.) e partecipa ai lavori
  • dell'Organisation Internationale de la Vigne et du Vin (O.I.V.), organismo intergovernativo.

Mantiene rapporti con:

  • OMS - Organizzazione mondiale della sanità
  • OMC- Organizzazione mondiale del commercio
  • OMPI - Organizzazione mondiale della proprieta intellettuale
  • BATF - Bureau of alcohol tobacco and firearms
  • FDA - Food and drug administration
  • Consiglio d'Europa
  • FAO Codex alimentarius

Presentazione ed andamento del settore

Le bevande alcoliche sono fattore trainante della bilancia agro-alimentare italiana, alla quale contribuiscono per oltre il 20% del valore delle esportazioni (oltre il 30% delle esportazioni dei prodotti alimentari di trasformazione) e per 3.700 miliardi al saldo attivo dei nostri scambi. Esse rappresentano quasi l'8% del fatturato totale dell'industria alimentare.

Buona parte del fatturato è rappresentato da vini a denominazione di origine e da bevande alcoliche tipiche conosciute in tutto il mondo con le denominazioni tradizionali italiane.

Quello vinicolo è un settore misto, agricolo ed industriale, ed ancora molto frazionato. Le 100 principali imprese industriali rappresentano circa l'80% del mercato del vino a denominazione di origine ed il 30% del mercato vinicolo complessivo. Il resto è costituito dalla produzione delle piccole aziende vitivinicole, appoggiate dalle strutture di confezionamento e distribuzione delle cantine sociali e dei consorzi e, soprattutto, da alcune grandi organizzazioni cooperativistiche presenti su tutto il territorio nazionale, specialmente attive nel settore del vino da tavola.

La produzione dei vini speciali avviene invece quasi esclusivamente a livello industriale, con una più alta concentrazione nelle imprese maggiori.

Essenzialmente industriale è anche il settore delle bevande spiritose. Il mercato è diviso in numerose nicchie di prodotto ciascuna con un altissimo grado di concentrazione della produzione in pochi nomi o in un nome soltanto. Le industrie delle bevande spiritose sono per la maggior parte imprese di dimensioni medio piccole; poco più di 100 aziende rappresentano attualmente oltre il 90% del mercato.

L'indice ISTAT della produzione industriale di vino (da uva cioè non autoprodotta) è cresciuto fino al 29% nel 1997 rispetto alla base 1990, con un ulteriore incremento del 5,6% nel febbraio 1998 rispetto allo stesso mese del 1997. Anche le nostre esportazioni di vini e vini speciali sono andate aumentando nel tempo, soprattutto in termini monetari, e oggi realizzano quasi 4000 miliardi di valore complessivo ed un saldo formato quasi esclusivamente dalla voce in attivo.

La produzione delle bevande distillate è diminuita nel 1997, secondo l'indice ISTAT del 18% rispetto al 1990 e nei primi due mesi del 1998 l'indice è sceso ancora del 2% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. E' andato invece costantemente aumentando negli ultimi anni il valore delle esportazioni, che supera oggi, e ormai da qualche anno, secondo i dati delI'ISTAT, i 500 miliardi, con un saldo attivo di oltre 130 miliardi.

Un aspetto interessante, comune sia all'industria vinicola che a quella delle bevande spiritose è l'alto grado di internazionalizzazione delle imprese. Non solo, infatti, sono presenti in Italia diverse imprese straniere, ma alcune grandi aziende italiane del settore dei vini e delle bevande spiritose hanno ramificazioni all'estero, dove svolgono attività diretta e controllano imprese consociate nei loro principali mercati di esportazione: in America latina, Australia, Belgio, Francia, Germania, Spagna, Svizzera, Stati Uniti, Ungheria, Nuova Zelanda, per esempio.

AZIENDE ASSOCIATE: Oltre 250 aziende nei vari comparti merceologici


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