IL COMITATO PER LA REGIONE EUROPEA DELL'OMS DISCUTE IL 2° PIANO D'AZIONE
In vista del Comitato per la Regione Europea dell’OMS, in programma a Belgrado dal 17 al 20 settembre, nel corso del quale è stato discusso ed approvato il 2th European Action Plan for Food and Nutrition Policy il Presidente Auricchio ha inviato il 4 settembre al Ministro della Salute, on. Livia Turco una lettera con la quale ha sollecitato il Governo italiano ad esprimere in quell’occasione le preoccupazioni dell’industria alimentare su alcuni punti del Piano di Azione in discussione, quali, la previsione di possibili strumenti economici (tasse, incentivi) o regolativi limitatamente ad alcuni prodotti alimentari.
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Roma, 4 settembre 2007
Gentile Ministro Turco,
come Lei certamente saprà, in occasione della riunione del Comitato per la Regione Europea dell’OMS, in programma a Belgrado dal 17 al 20 settembre e al quale parteciperanno i rappresentanti dei Ministeri della Salute dei 52 Governi coinvolti, sarà discusso ed approvato il 2th European Action Plan for Food and Nutrition Policy . Il Piano intende tradurre in obiettivi concreti i principi generali contenuti nella Carta Europea per Contrastare l’Obesità approvata in occasione della Conferenza Ministeriale Europea tenutasi ad Istanbul lo scorso novembre.
Come già avvenne anche in quell’occasione, l’industria alimentare italiana, insieme alla Confederazione europea CIAA, condivide lo sforzo compiuto dall’OMS per combattere il diffondersi dell’obesità, ma al tempo stesso ribadisce la forte perplessità su alcuni punti contenuti nella bozza finale del Piano di Azione, quali la previsione di possibili strumenti economici (tasse, incentivi) o regolativi (codici per il marketing,“semafori”, riformulazione prodotti) per penalizzare alcuni prodotti alimentari.
Tali ipotesi ci sembrano peraltro non coerenti con quanto contenuto nel Programma “Guadagnare Salute” e da quanto a più riprese da Lei stessa sostenuto, circa l’esigenza di coinvolgere i soggetti interessati per individuare misure condivise in grado di contribuire concretamente a contrastare il fenomeno del diffondersi dell’obesità e delle patologie ad essa collegate, partendo dal presupposto che non esistono “cibi buoni e cibi cattivi”, ma stili di vita corretti o meno.
Si tratta di una posizione che lo scorso novembre a Istanbul, il Governo italiano espresse chiaramente in occasione dell’intervento del Sottosegretario, Gian Paolo Patta; posizione che auspichiamo venga di nuovo ribadita in occasione del prossimo appuntamento di Belgrado.
Colgo l’occasione per inviarLe cordiali saluti.
Gian Domenico Auricchio